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Cantiere Viadotto Gravagna, Autocisa, Salt, A15 -01-2026

La ricostruzione

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La ricostruzione

Stato dell’arte e caratteristiche strutturali

Conclusa la demolizione del vecchio impalcato della carreggiata nord e completato l’adeguamento dei pulvini, è attualmente in corso il varo della nuova struttura. Quest’ultima è realizzata con tecnologia mista acciaio-calcestruzzo e presenta una sezione trasversale a cassone, con anime in acciaio e solette (superiore e inferiore) in calcestruzzo. L’impalcato viene assemblato per conci di altezza variabile, dai 7,00 m (in corrispondenza delle pile) ai 3,5 m (concio di sutura). Le medesime lavorazioni verranno replicate sulla carreggiata sud. Al termine degli interventi, il viadotto manterrà la configurazione originale a 5 campate per ciascuna via, poggiando sulle pile esistenti opportunamente riqualificate.

Interventi sulle sottostrutture

Le pile esistenti sono oggetto di un profondo intervento di ripristino della durabilità: previa idrodemolizione delle pareti esterne, si procede alla posa di nuove armature e al getto di rinforzo con malte speciali. In sommità alle pile della carreggiata nord è stato eseguito un taglio tecnico, preservando parte dell’armatura verticale originale per l’integrazione dei nuovi pulvini. Tale iter verrà seguito anche per la carreggiata sud. Le fondazioni originali, costituite da plinti su pozzi, rimarranno inalterate.

Per quanto concerne le spalle:

•   Lato Parma: l’intervento di manutenzione straordinaria è stato ultimato nel 2024.

•   Lato La Spezia: la spalla è stata interamente ricostruita in posizione arretrata rispetto alla precedente, con lavori conclusi nel 2025.

Monitoraggio e gestione del movimento franoso

Data la presenza del movimento franoso denominato F61 – “San Rocco” in prossimità della spalla lato La Spezia, è stato implementato un sistema di monitoraggio geotecnico strumentale sin dalle fasi di progettazione.

Il nuovo assetto strutturale del viadotto e della spalla lato La Spezia è stato progettato per assorbire e compensare gli spostamenti del terreno, stimati su un arco temporale di 20 anni. Per garantire l’efficienza dell’opera, sono previsti interventi periodici di riposizionamento degli appoggi.

Il sistema di monitoraggio geotecnico e strutturale con letture in continuo permetterà alla Concessionaria di gestire con precisione i riallineamenti degli apparecchi di appoggio e di definire, con dati certi, eventuali futuri interventi di mitigazione del movimento del versante.

Ultimo aggiornamento: 04/02/2026